02. CAPACITA’ DI DARE FRUTTO

Turismo, Commercio, Agricoltura, Artigianato, Area P.I.P.

LO STATO DELLE COSE

Nei prossimi anni il rapporto con il territorio e la sua catena del valore cambierà radicalmente. L’obsolescenza dei modelli convenzionali, centrati su aree iconiche e congeste, insieme al ripensamento metodologico e tecnico imposto dalla pandemia, invita a ridisegnare il palinsesto territoriale e il suo patrimonio culturale lungo linee-guida piuttosto semplici:

a) lo spostamento delle dinamiche urbane verso ritmi lenti, relazioni di prossimità, dimensioni contenute, identità delicate, intuizioni visionarie;

b) nuove relazioni tra il patrimonio culturale, la comunità territoriale e i viaggiatori che chiedono di vivere insieme ai residenti, scambiando idee e pratiche;

c) lo spostamento del turismo sulle aree interne e costiere, anche alla luce del loro rapporto più intenso con il paesaggio, e su prassi di viaggio più morbide;

d) l’integrazione delle dimensioni analogica e digitale, in un quadro generale capace di combinare l’identità locale e i suoi orientamenti cosmopoliti. 


LA VISIONE DI FONDO

Il turismo di massa ha indotto i territori a conformarsi a un modello standardizzato, che ha finito per condizionarne tanto l’infrastruttura materiale quanto l’identità culturale. Di fatto i decenni della crescita dimensionale hanno rappresentato una cesura, spesso rigida, rispetto alla costruzione naturale del patrimonio identitario e dell’unicità dei territori, finendo per clonarne le azioni. Il modello imitativo volto ad attrarre il turismo di massa non risponde più alla struttura della società e ai suoi orizzonti.

In tale contesto non occorre ovviamente ‘ricostruire’ un mondo estinto, ma portare avanti prospettive inedite: uno snodo di scambi e arricchimenti, verso il quale far confluire artisticreativi, artigiani, tecnici del saper fare della materia e della terra, architetti, etc. In questo senso l’infrastruttura urbana deve mostrarsi accogliente, permeabile, fluida, ospitale e connessa, anche grazie alla sinergia tra analogico e digitale.

AZIONI TECNICHE

Definizione di una policy turistica di valorizzazione dell’area territoriale, in forte sinergia con le città limitrofe, orientata disegnare l’offerta turistica, i servizi ricettivi, gli standard qualitativi, il placebranding.

Creazione di un piano di sviluppo commerciale fondato prevalentemente su brand reputazionali made in Calabria, creando un’area commerciale naturale unica e distintiva a livello regionale, in grado di valorizzare le eccellenze della manifattura calabrese (Amarelli, Lanificio Leo, Callipo, Fattoria della Piana, Rubbettino, Caffo, Spadafora, Sacco, Cangiari, etc.) e le filiere produttive locali (agroalimentare e artigianato design oriented).

Attivazione di un programma di incentivi volti a favorire la ripresa di un tessuto artigianale locale, con azioni formative ad hoc rivolte alle generazioni emergenti e ai nuovi cittadini, con la creazione di un brand che inglobi e rappresenti il saper fare del territorio.

Costruzione di un programma di residenze creative che, attraverso la concessione gratuita degli spazi e dei servizi di base, attragga talenti che offrano workshop (in parte sul mercato) e realizzino opere (tangibili e intangibili) che nel corso del tempo costituiscano il patrimonio creativo di Amantea.

Coinvolgimento della comunità residente con un programma di partecipazione alle diverse componenti delle traiettorie di sviluppo, in modo da valorizzare le competenze e I saperi dei residenti.

Costruzione di una strategia di comunicazione con una forte attenzione ai nuovi modelli di narratività, alla crossmedialità e alla generazione e condivisione di contenuti tramite community di micro-influencer consapevoli, molto attivi sui social media.

Gli strumenti tecnici per perseguire questa strategia dovranno combinare un programma di rigenerazione che costruisca una rete territoriale di luoghi dedicati alla creatività e alla socialità, e un ventaglio di incentivi che allentino i vincoli e facilitino la localizzazione, incoraggiando le sinergie tra amministrazione, imprese, organizzazioni culturali e gruppi sociali per consolidare un’identità versatile.

Sarà utile, all’uopo, coinvolgere agenzie regionali e nazionali, specializzate in attività di accompagnamento allo sviluppo, per favorire forme di auto-impiego, microcredito, intrapresa nonché la nascita di start-up innovative, microimprese e botteghe artigiane, imprese sociali, reti di imprese collaborative.

Gli incentivi e le misure agevolative di Invitalia potrebbero essere utilizzati in combinazione tra loro, realizzando una sorta di masterplan di sviluppo imprenditoriale, turistico e commerciale della Città di Amantea.

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